Riceviamo e pubblichiamo – LA STORIA DI EUGENIA

Corso di formazione sulle Cure Palliative per volontari LILT Cuneo
23 Ottobre 2008
Appuntamenti Settimana della Prevenzione – 22-28 Marzo 2008
20 Febbraio 2009

Vi racconto la mia storia. Tutto inizia nell’ottobre 2004 con un dolore all’orecchio sinistro.

Mi faccio visitare da un otorino. Mi curano, per circa un anno, per del catarro. Nel frattempo la mia lingua non ha più la solita mobilità e ogni tanto me la morsico; alcune volte non pronuncio bene le parole, ma non lo dico mai ai medici.

Mi decido ad andare da un altro otorino (ottobre 2005): mi mette un dito in bocca e dice che tocca qualcosa.


Mi manda a fare una risonanza magnetica, con calma, per sospetto mioma (tumore benigno). A dicembre faccio la risonanza e c’è qualcosa di anomalo. Alla fine di gennaio faccio una biopsia. La diagnosi è carcinoma base lingua formatosi da una ghiandola salivare.

Un’operazione sarebbe devastante per cui vengo mandata immediatamente dal primario di radioterapia dell’Istituto di Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo.

A una settimana dalla diagnosi mi fanno la tracheostomia prima di iniziare la radioterapia.

Con la radioterapia la mia bocca diventa una piaga, non riesco più né a parlare né a mangiare. Mi impiantano una PEG e inizio l’alimentazione artificiale.

Il tumore si riduce del 75%, ma non basta. Devo fare chemioterapia, ma non possono perchè la mia bocca è troppo disastrata. Nel frattempo, nel reparto di terapia del dolore, mi applicano dei calmanti goccia a goccia.

Dopo due mesi mi fanno fare nuovamente risonanza magnetica, biopsia e, in aggiunta, la PET. Il tumore ha ripreso a crescere; bisogna operare subito.

Il 04 agosto 2006 entro in sala operatoria alle 9 ed esco alle 16.30. Dopo 3 giorni d’inferno e 20 di purgatorio, sono stata dimessa e ho iniziato la terapia di recupero durata 6 mesi. Devo recuperare la motorietà, imparare nuovamente a parlare e mangiare. A giugno 2007 mi tolgono la PEG e a settembre mi chiudono la tracheostomia.

A due anni dall’operazione fisicamente ho recuperato il 90%; non parlo bene, ma mi capiscono; ho una dieta semiliquida, bevo normalmente il tutto tenendo il fiato (in apnea).

L’aspetto psicologico è stato il più duro e non è ancora del tutto superato. Nonostante l’handicap del mangiare, adesso sto bene.

Chiunque voglia condividere con me la sua esperienza, il mio indirizzo e-mail è cerrieu@libero.it.

Sarò lieta di poter essere d’aiuto ed essere aiutata a mia volta.

 

2 Comments

  1. placido ha detto:

    cara eugenia.mia madre di anni 62 hà un adenocarcinoma nella base lingua è deve essere operata per la seconda volta.al policlinico di messina. siamo un pò preucopati perche non può mangiare piu ha tanta paura,

  2. Catherine ha detto:

    Nel mese di dicembre 2010 durante una visita di routine e esami i medici hanno scoperto che mio marito aveva un tumore al pancreas quando l’abbiamo saputo io e mio figlio mi e cascato il mondo addosso invece mio marito non ha dormito era molto scosso.
    Dopo alcuni giorni i medici gli prescrivono la chemioterapia via orale insieme una endovenose in cui si doveva recarsi al’Ospedale a Confreria dopo alcuni mesi la chemioterapia e riuscita a ridure la massa tumorale che aveva al pancreas invece di fermarsi li tumore è andato in metastase e attacato il fegato aveva dimagrito tantissimo anche se prendeva della morfine per il dolore.
    A Natale del 2011 la sua malattie e andato in fase terminale il 14 gennaio 2012 muore mio marito al’Hospice di busca.
    Ogni tanto mi chiedo perchè i medici non hanno cercato di salvarlo opèrandolo?
    Vorrei chi i ricercatore continuano le loro ricerca per sconfiggere questa malattie che distrugge ogni essere umano e spero in futuri che questa malattie sparisce per sempre.
    Vorrei chiedere se esistono delle persone che hanno avuto gli stessi probemi mi farebbe veramente piacere. Cordiali saluti.

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